La storia
La scuola di ceramica è stata fondata nel 1970 per volontà dell’allora Sindaco Dante Cian, del Segretario comunale dott. Antonio Marin e dall’artista Germano Masetti che ne ha dato impulso e vanto per tanti anni.
All’epoca la maggioranza dei bambini proveniva dalla classe operaia e la scuola di ceramica è diventata il luogo nel quale si sono potuti confrontare con l’arte. Hanno così avuto modo di arricchire la loro esperienza di vita, lavorando in un ambiente libero e stimolante a contatto con diversi artisti che con Masetti hanno operato in un clima di amicizia e collaborazione.
Scomparso prematuramente il 16 aprile del 1979, Germano Masetti ha lasciato la sua eredità artistica alla figlia Paola.
Al pensionamento di Paola Masetti il testimone è passato a Elisabetta Braidot (diplomata all’istituto d’arte Max Fabiani di Gorizia, specializzata all’Accademia di Belle Arti di Firenze e con numerosi corsi di formazione in campo educativo e della ceramica), che ha portato con sé innovazione pur mantenendo le basi delle origini artistiche che hanno da sempre caratterizzato la scuola.

Il laboratorio
Il laboratorio comunale è adiacente alla scuola primaria di San Pier d’Isonzo “Giacomo Venezian” in via N. Sauro, 105.
Gli ambienti dedicati sono ampi e luminosi: una grande sala colorata dove sono siti grandi tavoli da lavoro in grado di ospitare classi numerose, tanti carrelli con strumenti, colori e tutto il necessario per poter lavorare l’argilla. Inoltre è presente un deposito, una zona per l’essiccazione e non da ultima la zona dove risiede il forno nel quale vengono alla luce tutti gli oggetti creati durante l’anno scolastico.

L’attività scolastica
La scuola comunale di ceramica di San Pier d’Isonzo si contraddistingue sin dalla nascita, ormai più di 50 anni fa, per il suo ruolo educativo per i piccoli abitanti del paese …e non solo.
L’attività viene svolta all’interno del monte ore di lezioni durante tutto l’anno scolastico a cadenza settimanale.
Il laboratorio prevede sia attività ludica (manipolazione di argilla) per sviluppare capacità manuali, creatività e conoscenze tecniche; sia attività di carattere interdisciplinare attraverso elaborati che favoriscono il consolidamento di diverse competenze (dalla matematica alla storia…).

Come viene programmato il lavoro
Nel primo ciclo (classi prime e seconde) le lezioni sono per lo più pratiche e puntano a sviluppare competenze tecnico-manuali di base.
Nel secondo ciclo (classi terze, quarte e quinte) le lezioni diventano più complesse: si introduce la progettazione e si inizia la collaborazione con il MAB Museo Archeologico del Bambini.
Alla fine dell’anno scolastico vengono invitati i genitori alla Mostra annuale del laboratorio dove sono esposti tutti i lavori realizzati. La mostra è aperta al pubblico per una settimana.

Altre attività proposte:
• corsi per scuole del territorio con programmi anche personalizzati
• potenziamento dell’orario scolastico (venerdì pomeriggio)
• attività con esperti esterni, cooperative, biblioteche ed associazioni
• collabora con il MAB “Museo Archeologico dei Bambini”
• Open day con genitori
• Stage di formazione per gli alunni delle scuole secondarie (PCTO)

Via Nazario Sauro, 105 0481-70036
Elisabetta.braidot@comune.sanpierdisonzo.go.it