San Pier d’Isonzo tra storia e natura
San Pier d’Isonzo, in Provincia di Gorizia, con le frazioni di Cassegliano e San Zanut, conta circa 2.000 abitanti. Il paese è situato nella parte nord-occidentale della Bisiacaria nella pianura lambita dal fiume Isonzo, dove si parla il Bisiaco, un antico dialetto popolare di derivazione veneta. Il paese risulta morfologicamente pianeggiante, eccettuata l’altura carsica del Colle Sant’Elia; ha una superficie di 9.09 Kmq, è posto a 18 metri s.l.m. ed è situato alla sinistra del basso Isonzo.
La più antica menzione di San Pier d’Isonzo si trova su un documento del XII secolo riguardante il Patriarcato di Aquileia. Il suo territorio era abitato già in tempi antichi, come testimoniato da numerosi reperti archeologici che attestano l’appartenenza di questa zona all’agro aquileiese, coltivato da coloni-soldati posti a difesa dei confini orientali dell’Impero.
A Cassegliano, il guado denominato Passo della barca, costituiva un facile passaggio dell’Isonzo. Da qui sono transitati molti eserciti e popoli invasori: tra questi gli Unni, i Longobardi, gli Akingi, ecc. Secoli più tardi è passato anche l’esercito di Napoleone.
Gli elementi paesaggistici caratterizzanti il territorio comunale sono tre: il fiume Isonzo, con i suoi aspetti naturalistici ed ambientali; la dorsale carsica del Colle Sant’Elia, teatro della grande guerra; la pianura con il suo tipico paesaggio rurale.
Attualmente San Pier d’Isonzo risulta molto attivo nel campo culturale, ricreativo, sportivo e del volontariato; diversi sono gli artisti ed i personaggi che hanno dato lustro al paese.
Pur mantenendo la vocazione agricola, il paese gravita nella sfera più ampia del contesto Monfalconese subendo l’influsso del Cantiere navale di Monfalcone. Ultimamente si è sviluppato il settore ricettivo e della ristorazione con alcuni bed&breakfast e diversi agriturismi noti in tutto il circondario.
STORIA
San Pier d’Isonzo in età romana
San Pier d’Isonzo e la Grande Guerra
PATRIMONIO ARTISTICO
L’antica pieve di San Pietro era un centro religioso antico ed importante. L’attuale chiesa parrocchiale è stata edificata nel corso del XVIII secolo sopra il luogo dove si ergeva una più antica, circondata dalle case che formavano la centa. Danneggiata nel corso del primo conflitto mondiale, perse molti preziosi arredi. Di epoca medievale è la statua di San Pietro che si trova in una nicchia sopra la porta dell’alto campanile, distrutto nel 1916 e ricostruito nel dopoguerra.
La piccola chiesa di San Giovanni Battista a San Zanut conserva al suo interno delle belle tempere realizzate nel 1696 dal pittore Lampi.
A Cassegliano, nella chiesa di San Silvestro, vi è una pala settecentesca raffigurante il transito di San Giuseppe.
Villa Sbruglio Prandi
A Cassegliano, dove si passava l’Isonzo con un traghetto, i Conti Sbruglio di Udine avevano una casa dominicale. Nel corso del XIX secolo questa dimora venne trasformata in una ampia e bella villa con eleganti forme neoclassiche. A fine Ottocento venne acquistata dal conte Prandi di Trieste. Un grave incendio la danneggiò pesantemente nelm1938, e fu solo in parte restaurata.
Laboratorio comunale di ceramica G. Masetti
Il laboratorio si contraddistingue sin dalla nascita, ormai più di 50 anni fa, come centro didattico per bambini e ragazzi, luogo d’aggregazione e sperimentazione artistica.
Sono molteplici le collaborazioni con scuole e biblioteche del territorio, con artisti locali. Non mancano corsi per adulti e per disabili accogliendo in questa realtà quante più persone possibili.
IL LABORATORIO DI CERAMICA GERMANO MASETTI
NATURA
FAUNA